LA PANTERA ROMANA E' IN VIA D'ESTINZIONE?

Scudetto Volanti

N.DOC./0016/2019 - Roma, 15 luglio 2019

AL SIG. MINISTRO DELL'INTERNO - On.le Matteo SALVINI

AL SIG. CAPO DELLA POLIZIA - Prefetto Franco GABRIELLI

e, p.c.

AL DIRETTORE DELL’UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DEL DIP.TO DI PS - Vice Prefetto Maria DE BARTOLOMEIS

 

LA “PANTERA” E’ IN VIA D’ESTINZIONE?

 

Abbiamo fatto passare qualche giorno ma non abbiamo dimenticato né potremo mai farlo. La gravità di quel che è accaduto il 28 giugno scorso a Tor Bella Monaca a YURI, collega delle Volanti di Roma, è sconcertante e deve aprire ad una lunga e attenta riflessione. YURI è vivo per puro miracolo, non certo per la sua bravura o le sue competenze né tantomeno per la bontà del suo vile aggressore. Non ci scandalizziamo assolutamente se a breve sentiremo parlare anche di bontà dell’aggressore visto che alla fine non ha ucciso il poliziotto pur potendolo fare! L’ennesimo poliziotto ferito, gravemente oltretutto, nell’adempimento del suo dovere, l’ennesimo poliziotto ferito gravemente nella fuga del malvivente. Sono mesi ormai che combattiamo il “malcostume” italiano di considerare la fuga concessa e giusta, quasi un dovere per chi commette reato. Siamo allibiti e gravemente preoccupati!

In cosa consiste oggi il lavoro del poliziotto? A ben vedere la funzione sociale del poliziotto ad oggi è quella di subire inerte e finire all’ospedale, con la speranza che quel tragitto dalla strada al pronto soccorso non si trasformi in un viatico. Si è completamente perso di vista che il ruolo fondamentale dell’Uomo in Divisa sia prevenire e all’occorrenza reprimere, come ci insegnano nelle Scuole di Polizia. Forse oggi c’è un altro aspetto…essere scudo umano, il più bello possibile oltretutto per dare una bella immagine, restare passivo senza intervenire; perché intervenire oggi significa esporsi e può capitare che qualcosa vada storto. A Roma questo sta accadendo negli ultimi mesi, forse anni e noi siamo molto preoccupati, preoccupatissimi; scelte che mettono, secondo noi e secondo chi lavora in strada, a serissimo rischio l’operatività dei poliziotti delle Volanti romane e l’operatività del Pronto Intervento che anni fa era affidato alla Pantera! La Pantera…oggi considerata aggressiva a priori e senza possibilità di replica, mette certamente paura in una società dove si vuole far passare per forza uno smodato perbenismo e garantismo. Abbiamo paura che tutto questo stia cancellando anni e anni di un glorioso Reparto Volanti, fatto di Uomini veri che per due soldi davvero hanno calpestato ogni singolo millimetro quadrato della Città Eterna, delizia per chi chiedeva aiuto e croce per i delinquenti. Un Reparto che è stato amato da tutta Italia, come anche odiato ma pur sempre rispettato da una criminalità che nel suo essere “contro” aveva un codice d’onore verso quella Pantera.

Oggi ci si avvia ad un cambiamento, si muove la Città non più le Volanti e tutto questo per due spicci da risparmiare come se il problema dell’Italia fossero quei 30 km in eccesso di una Pantera romana…quando poi viviamo in un Paese di sprechi e sperperi, di centinaia di auto blu, telefonini open gentilmente donati a tutti i dirigenti della Pubblica Amministrazione e potremmo parlare per anni ed anni senza fermarci…

Poliziotti ridotti ad algoritmi statistici in zone attenzionate per l’elevato tasso di denunce…ma a volte in alcune zone come si può non pensare che i cittadini non siano invogliati a denunciare? E per questo YURI quel pomeriggio si è trovato da solo. Prima le autoradio romane erano di supporto alle Pantere, oggi invece sono rilegate a itinerari ristretti con l’obiettivo di prevenire per abbattere un certo tipo e numero di reati. Ma questa scelta rende prevedibili gli spostamenti della pattuglia stessa, creando inevitabilmente zone franche al controllo del territorio e soprattutto impedisce alle Volanti di ricevere l’ausilio necessario. Come si fa, ci chiediamo, ad affidare la Sicurezza di 2 quadranti su 3 (eh si, perché ora Roma è divisa in 3 settori, 2 della PS e 1 dei CC) a sole 24 equipaggi? Considerando inoltre che nei 24 equipaggi ci sono il Funzionario, le BetaComo e Prevenzione 9 e 90. Quando va bene si esce in 16-20 equipaggi, del resto con un Reparto di circa 550 Uomini ripartiti in 5 nuclei da 70 dipendenti (più il 6° nucleo da 40 persone per le c.d. Nibbio) è praticamente impossibile assicurare più macchine per il pronto intervento. In questi ultimi 20 anni nessuno si è chiesto il perché di questo decremento (mediamente di 20 Uomini a nucleo) che ha portato a perdere 1 macchina a nucleo; lo diciamo noi…il perché risiede nel fatto che negli ultimi decenni il Reparto Volanti è stato trascurato da una Mamma Polizia per lasciar spazio ad altre dinamiche di natura politica, che fanno far carriera ad altri Dirigenti, tipo l’Ordine Pubblico.

E così il Reparto Volanti risente della carriera altrui, risente di scelte incomprensibili come Pantera Poliziaquella di decurtare gli straordinari che coincide di pari passo a quella di abbandonare totalmente i colleghi davanti a magistrati e opinione pubblica. E allora è normale che vi sia una fuga di massa, seppur quel Reparto fosse stato il sogno di tutti i poliziotti italiani; è normale che se devo essere sottopagato e abbandonato, dopo tanti e tanti anni a lottare il crimine “solo” per il bene degli Italiani, allora “mi scelgo Uffici più remunerativi e tranquilli”. Ed allora è pur normale, per quanto grave sia, che il Reparto fosse riempito di giovani neo-assegnati appena usciti dai corsi, la maggior parte non romani e quindi ignari della differenza tra il Raccordo e la Tangenziale; che colpa ne hanno loro? Non può esserne fatta loro una colpa quella di lavorare col desiderio di far trascorrere il tempo il più veloce possibile per tornarsene a casa. Manca quel senso di appartenenza che ha reso glorioso il Reparto Volanti più famoso, caratteristico e storico d’Italia. Ora invece si sta dismettendo anche la Caserma…prima quando si diceva Guido Reni si “sentiva” il silenzio romano, oggi non si sa se veramente da lì usciranno più (e quante eventualmente) altre Pantere! Oltretutto, ci chiediamo cosa faranno i colleghi che sono a Via Alvari quando il settore B è chiuso e cosa faranno i colleghi che son a Tor Carbone quando il settore C è chiuso. Immaginiamo, vogliamo sperare, che qualcuno queste domande se le sia fatte, perché allo sconcerto di tutto questo quadro grave e preoccupante si aggiunge la paura che dietro ci sia davvero l’idea di aver risparmiato 30 km a macchina al giorno! Viene meno così lo spirito di corpo e quel senso di appartenenza legato a quel forte legame con la storica Caserma della Guido Reni. Crediamo che i cittadini di questa Città, come tutti del resto, meritino più attenzioni e competenza, i poliziotti invece meritano la TUTELA…questa sconosciuta! Per una ripartizione disarmante, per scelte di decremento ingiuste, per essere stati abbandonati, per il M.O.D. e per questi spostamenti per cui temiamo (non poco!) le Pantere romane siano diventate micini!

La coperta è corta! O pensiamo all’efficienza e alla Sicurezza (e allora azzeriamo tutti gli sprechi collaterali) o ci dedichiamo a statistiche e apparenza; delle due l’una. Come il lampeggiante sempre acceso in qualsiasi quadrante; se da una parte dà la percezione della prossimità, dall’altra permette a chi voglia delinquere di accantonarsi per poi, al passaggio della macchina della Polizia, continuare a delinquere.

Se poi aggiungiamo la pericolosità creata dal N.U.E 112 allora ci si deve chiedere se veramente vogliamo “produrre” il prodotto-Sicurezza, che già manca GRAVEMENTE dei protocolli d’intervento dei poliziotti. Il NUE, per come ideato, è sicuramente strumento di alta levatura ma purtroppo, come tutte le cose all’italiana, è diventato da delizia a croce, affidato a civili senza preparazione e che non hanno la percezione di come si gestisca la Sicurezza della Città Eterna (del resto, per dare Sicurezza bisogna fare Sicurezza, ad ognuno il suo…); e così il cittadino, se deve stare 15-20 minuti (questo è il tempo medio di attesa per la trattazione telefonica di un S.O.S., prima col 113 era di 1 minuto l’attesa) a parlare con un operatore “civile” e poi con altri operatori, quelli professionisti della Sicurezza, ripetendo loro le stesse parole della prima parte della telefonata, allora desiste ed ecco qui la diminuzione delle denunce e degli interventi! Fino a qualche tempo fa molti interventi venivano risolti proprio dall’operatore 113 dal C.O.T., operatori che prima ancora erano stati grandi poliziotti delle Pantere Romane che della Città Eterne conoscevano anche i sampietrini! Oggi, per colpa di questa gestione direi azzardata, quando le Volanti arrivano sul posto l’emergenza è già finita e spesse volte le schede dalla Sala Operativa arrivano incomplete tali da mettere a rischio l’incolumità dell’operatore che è su strada.

Restiamo dell’idea che la Sicurezza dei Cittadini e l’incolumità degli Operatori di Polizia valgano molto di più di quei 30 km al dì risparmiati e di più della statistica prodotta dal M.O.D.; questo grido d’allarme viene proprio da quegli Uomini della “Guido Reni” ancora e per sempre innamorati della Pantera…

 

…Per favore, sono Yuri della Volante 8, sono stato attinto da una coltellata, perdo molto sangue, inviate i soccorsi per favore…”, non aggiungiamo altro!

 

Fabrizio SASSO
Segr.Gen.Prov. Italia Celere RM

Andrea CECCHINI
Segr.Gen.Naz. Italia Celere