Riorganizzazione Reparti Mobili della Polizia di Stato - Intervento Andrea Cecchini alla riunione col Sottosegretario di Stato Molteni e Comunicato Stampa

Reparto Mobile

UNA BOZZA DI DECRETO PER ADEGUARE AI TEMPI I REPARTI MOBILI, DICE IL DIPARTIMENTO. PRIMA LA TUTELA DEI POLIZIOTTI E L’OPERATIVITA’ POI I RIORDINI, DICIAMO NOI.

Alla presenza del Sottosegretario di Stato all’Interno, On.le Nicola MOLTENI, il Vice Capo della Polizia SAVINA presenta il progetto di Riorganizzazione dei Reparti Mobili della Polizia di Stato con alcune novità di rilievo; su tutte il frazionamento a vista delle squadre in Squadre Operative da 5+5 Uomini, creando così unità automontate per attività di vigilanza, controllo e osservazione in supporto delle classiche squadre da 10. Ed ancora la Centralizzazione dei Servizi dei Reparti Mobili proposta dal prefetto Sgalla ed anche la direzione dei Reparti Mobili Roma e Milano in capo a Dirigenti Superiori, lasciando per tutti gli altri Reparti Mobili Primi Dirigenti, eccezion fatta per Cagliari, Senigallia e Taranto per i quali, da proposta, la Direzione dovrebbe essere assunta da Vice Questori o Vice Questori Aggiunti; altro rilievo è la gestione delle squadre ai ruoli Ispettori e Sovrintendenti ed infine l’innalzamento dell’aliquota del personale dipendente fino a 5611.

Non comprendiamo…doveva essere un momento di riflessione per specializzare i Reparti Mobili ed invece si passa a generalizzare il loro servizio. Negli ultimi anni i Reparti hanno vissuto una evoluzione operativa ed una involuzione politica e dell’opinione pubblica; noi chiediamo una riorganizzazione vera, a tutela del personale e per il miglior espletamento del servizio! Non comprendiamo perché sia più importante la vacatio legis delle regole d’ingaggio rispetto alla riorganizzazione dei Reparti Mobili; auspichiamo che prima ancora di proporre come riorganizzare a livello amministrativo la prima linea dello Stato si pensi ad un riassetto operativo e anche addestrativo. Siamo preoccupati seriamente dalla sola ipotesi di unità operative da 5, anche perché dove metteremmo le protezioni passive che oltre ad essere inutilizzabili sono anche intrasportabili? Ed infine, riteniamo che qualcosa non vada se Ispettori e Sovrintendenti si trovano a svolgere le medesime funzioni…concorsi diversi e formazioni diverse per poi espletare la stessa identica mansione! I conti non tornano…

Infine, un ultimo passaggio: ci viene detto che a modificare il D.M. dell’86 non sarà un Decreto Ministeriale bensì un Decreto a firma del Capo della Polizia…al Prefetto Gabrielli abbiamo consegnato anche il Progetto U.T.M. per rendere il Reparto Mobile sempre più specializzato e operativo; per questo confidiamo nella Sua disponibilità ed in quella del Sottosegretario Molteni, che apertamente si è detto pronto ad ascoltarci come sempre del resto, per creare una struttura di riordino operativo che sia innovativa ma soprattutto a vera tutela del personale.

ANDREA CECCHINI

PRESIDENTE ITALIA CELERE

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