Scontri e disordini Bologna e Genova - il Comunicato Stampa di Italia Celere "TUTTA COLPA DELLA POLITICA"

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N.COM./0012/2019 - Roma, 25 maggio 2019

TUTTA COLPA DELLA POLITICA

Impazza durante le campagne elettorali la violenza di centri sociali e antifascisti che con lo slogan di “pace e libertà” attaccano la Polizia, o meglio attaccano gli Uomini della Polizia! Se non fosse perché siamo comandati diremmo BASTA, diremmo “andateci voi" a prendere sassi e insulti, sputi e bombe carta! E poi la stampa di partito si diverte a fare titoloni scandalistici “la Polizia carica i manifestanti", “corteo fermato dalla Polizia coi lacrimogeni", “scontri tra manifestanti e Polizia"…come fossero due fazioni, due squadre! E invece da una parte ci sono delinquenti e dall'altra lo Stato, uno Stato che per garantismo e debolezza deve umiliarsi, far umiliare e umiliare Uomini in Divisa. In altri tempi e in altri Stati quelle umiliazioni sarebbero risolte con arresti e pene esemplari, sputare in faccia a un poliziotto oggi in Italia è la moda, è quasi uno status symbol. Vedere quella donna/mamma insultare i poliziotti e poi sbeffeggiarli e ridicolizzarli dopo essere stata “liberata" è umiliante e a dir poco raccapricciante…se questa è la vostra Democrazia e Libertà noi siamo all'OPPOSIZIONE, ma all'opposizione di tutti indistintamente. Vedere funzionari di Polizia non sapere cosa fare pur sapendo cosa debbano fare (in applicazione del T.U.L.P.S.) per paura di mandare all'aria una carriera con un O.P. è invece pericoloso e anti-democratico, perché significa mettere il bavaglio alla Polizia, tagliandogli le gambe!

È giunto il momento di togliere questo bavaglio, è insopportabile vedere poliziotti indagati e feriti nel limbo tra tribunali e ospedali e di fronte invece delinquenti liberi e impuniti. È COLPA DELLA POLITICA, di quella politica che al grido di Libertà ha ottenuto il reato di tortura e vuole marchiare i poliziotti con gli identificativi! MA ANDATECI VOI A PRENDERE SPUTI, CALCI, INSULTI, BASTONATE E SASSI. Siamo stufi di tutto questo odio, non ci riconosciamo in questa Società di menzogne e falsi miti che esalta chi usa violenza. È COLPA DELLA POLITICA che controlla tutto e schiaccia tutto a uso e consumo, di quella politica che controlla pure i Sindacati imbavagliandoli, scatenandoli (per modo di dire!) o usandoli (col contentino di scranni parlamentari) a uso e consumo! È COLPA DELLA POLITICA se una testata giornalistica nazionale apre con “MANGANELLATO UN NOSTRO CRONISTA". Eppure girano immagini, video e fotogrammi che mostrano i poliziotti portare una anziana signora lontano dallo scenario operativo, coprendole il capo dal fitto lancio di sassi e oggetti…allora ci chiediamo come sia possibile che i giornalisti debbano trovarsi all'interno di questo scenario operativo, rendendo pressoché impossibile il proprio riconoscimento, come sciacalli e avvoltoi; non capiremo mai questa smania dello “scatto" per fare notizia e audience costi quel che costi. Il diritto di cronaca non può né deve essere ulteriore causa di stress per chi deve affrontare delinquenti assatanati di protagonismo e impunità. PRETENDIAMO I MAGISTRATI IN PIAZZA, noi con una busta paga molto molto minore ci siamo e ora PRETENDIAMO che chi ci deve giudicare sia vicino allo scenario operativo, a fare da vero e proprio arbitro, visto che ormai si tratta di partite vere e proprie!

Ed ancora, È COLPA DELLA POLITICA se i poliziotti non possono più lavorare liberamente, senza regole d'ingaggio, senza certezza della pena e senza una retribuzione adeguata alle responsabilità che quotidianamente si assumono, una adeguatezza che permetta di pagarsi buoni avvocati e giuste spese mediche…visto che per chi manda i poliziotti all'ospedale tutte queste spese sono sul libro-paga dei partiti, tanto per cambiare! Infine, È COLPA DELLA POLITICA se i poliziotti non possono esprimere liberamente il loro pensiero e protestare come la Legge vuole….se teniamo al nostro lavoro, alla nostra professionalità, alle nostre famiglie e ai nostri diritti allora, cari amici poliziotti, dovete prendere coscienza che siamo soli e che dobbiamo iniziare ad autotutelarci. Noi siamo pronti allo sciopero bianco, all’autoconsegna e a tutte le forme di protesta previste, nei limiti imposti dalla Legge pur continuando ad assicurare all'Italia quella Sicurezza che se non fosse per noi non avrebbe mai! Non date retta a chi ancora propina chissà cosa, siamo nel bel mezzo di un sistema clientelare che Italia Celere combatte da sempre e per sempre combatterà. GIÙ LE MANI DALLA POLIZIA.

Andrea Cecchini – ITALIA CELERE

 

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